Talee di pomodoro
di Paolo Basso
Con la talea è possibile ottenere piantine di pomodoro con le stesse caratteristiche della pianta madre e con un buon apparato radicale, che non ha nulla da invidiare a quello delle piantine da seme.
Può essere conveniente utilizzare questa tecnica per avere piantine per una piantagione più tardiva o per rimpiazzare delle piante danneggiate da parassiti o altro.
Per le talee si possono vantaggiosamente utilizzare le femminelle, specialmente quelle più basse. Io uso un sistema che ritengo molto comodo e semplice: piegando la femminella verso il basso, si stacca quasi completamente dal tronco della pianta restando però ancora attaccata alla corteccia.
Dopo qualche giorno la femminella sarà curvata verso l'alto ma alla sua base iniziano a formarsi delle radici, come si può vedere dalla foto.


Questa femminella può quindi essere messa in vasetto per radicare ulteriormente oppure piantata direttamente, proteggendola dal sole diretto.e tenendo ben umido il terreno.
Altro sistema è quello di staccare le femminelle e di metterle a radicare in acqua per circa una settimana. Una volta formate le radici si possono mettere in vasetto o piantate direttamente come detto prima.

In entrambi i sistemi conviene eliminare le foglie più basse delle femminelle.
Questo sistema di propagazione può anche essere utilizzato per ottenere semi in purezza. Si prelevano le femminelle da piante che hanno frutti conformi alla varietà (ma che potrebbero derivare da impollinazione incrociata) e si fanno piantine che poi verranno fatte fruttificare in posizione isolata.
Aggiornamento dopo 12 giorni
Questa è la pianta della prima foto, messa in vasetto e pronta al trapianto

Queste invece sono le talee messe in acqua:

